Sigaretta elettronica in gravidanza: fa male?

Smettere di fumare è effettivamente molto complicato, proprio per il grado di dipendenza che la sigaretta riesce a generare. Proprio per questo motivo sono molte le donne in dolce attesa che si chiedono se sia opportuno adottare la sigaretta elettronica al posto di quella tradizionale, in modo perlomeno da limitare i danni al feto. Va però ricordato che ormai i rapporti scientifici che affrontano il problema dei danni derivanti dal fumo della sigaretta elettronica sono abbastanza concordi nell’affermare come i rischi e i danni collegati ai vapori emessi dalla cosiddetta e-cig siano molto elevati. Anche se ancora non è stato possibile capire gli effetti sul feto.

I danni della sigaretta elettronica

Chi inizia a fumare la sigaretta elettronica, lo fa perché spinto dalla prospettiva di evitare i danni collegati all’utilizzo di quella tradizionale. Va poi detto che anche il sapore e l’odore sono più gradevoli nel caso della sigaretta elettronica, ove non sono presenti il famigerato catrame e gli altri composti altamente tossici che sono indicati dagli esperti come la causa scatenante dei tumori dell’apparato respiratorio.

Pensare però che la nicotina assunta separatamente non sia dannosa è un grave errore. Va infatti ricordato come questa sostanza tossica contenuta all’interno delle foglie di tabacco, possa rivelarsi del tutto letale per l’organismo ove assunta a dosi elevate. Si tratta di un alcaloide capace di fornire stimoli al sistema parasimpatico e di creare dipendenza, alla stregua di qualsiasi altra sostanza stupefacente. Andando a legarsi ai recettori nicotinici del cervello, si rivela capace di stimolare il rilascio di endorfine e dopamina e per questa via simulare una sensazione di benessere dall’interno del nostro corpo. Una volta che questa sensazione verrà a mancare, per il mancato consumo di sigarette, si creerà quindi la classica sindrome d’astinenza, per ovviare alla quale diventa necessario assumere dosi sempre più alte.

Perchè evitare la sigaretta elettronica in gravidanza?

Come si può comprendere da quanto detto sinora, perciò, la presenza o meno di combustione diventa un fattore trascurabile, in quanto è proprio l’assunzione della nicotina, si tratti di sigaretta tradizionale, e-cig o compressa in cerotto, a dare vita all’azione letale che può sfociare infine in una serie di danni di grande entità. Tra di essi vanno ricordati l’ipertensione, la tachicardia, l’aumento della viscosità del sangue e del rischio di una tromboembolia. Inoltre può dare vita ad un notevole aumento nella formazione di succhi gastrici, tali da riverberarsi negativamente sullo stomaco, sotto forma di ulcere.

Poiché nel corso della gravidanza i rischi valvolari sono già più elevati, proprio per l’ipervolemia e la stasi venosa che ne conseguono, ne deriva che l’assunzione di nicotina andrebbe evitata ad ogni costo. In caso contrario, infatti, potrebbe aumentare in maniera esponenziale il rischio di problemi cardiovascolari, di una tromboembolia e di disfunzioni a livello di placenta. Fattori che potrebbero infine sfociare in un ritardo di crescita all’interno dell’utero.

Se qualcuno pensa di poter aggirare il problema utilizzando la e-cig senza nicotina, deve però sapere che allo stato attuale non esistono studi in grado di escludere la possibilità di danni per il feto. Inoltre va sottolineato come i liquidi che sono presenti all’interno delle sigarette elettroniche sono caratterizzati dalla presenza di metalli pesanti, per i quali mancano studi in grado di attestare con assoluta sicurezza gli effetti sul lungo termine.

A tal proposito andrebbe ricordato anche il parere espresso dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la cui contrarietà al fumo di sigarette elettroniche in gravidanza è dovuta al fatto che esse vanno ad emettere un cocktail di aromi e sostanze di cui ancora non si conoscono bene i potenziali effetti.

Come regolarsi in gravidanza e durante l’allattamento?

Nel caso in cui si fosse sicuri che la sigaretta elettronica contenga solamente vapore acqueo, senza nicotina, ed altre sostanze potenzialmente pericolose, si potrebbe utilizzare tranquillamente, senza alcuna controindicazione, perché fumarla corrisponderebbe ad un aerosol, ma gli studi non sono ancora chiari e le leggi a riguardo neanche. Dunque il consiglio è quello di evitare sia il fumo attivo che quello passivo, onde evitare spiacevoli conseguenze a se stesse ed al feto o al bambino piccolo appena nato, in quanto, se sono presenti sostanze dannose, queste potrebbero arrivare mediante la placenta o il latte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *