Sigaretta elettronica: pro e contro

Da una decina di anni a questa parte si sono presentate sul mercato le famose sigarette elettroniche, o e-cig, il cui boom si è verificato più precisamente nel 2010. A lungo si è dibattuto sui loro possibili benefici e, ancor più a lungo sui loro danni, tanto che in alcune occasioni si è imposto il divieto di utilizzarle nei luoghi pubblici, al pari delle tradizionali sigarette. Ma cosa ne pensa la scienza? Quali sono davvero i pro ed i contro di questi nuovi dispositivi elettronici?

I vantaggi

Partendo dai vantaggi delle sigarette elettroniche si deve sicuramente citare la possibilità di smettere di fumare grazie ad esse. Sì, perché numerosi studi, tra i quali quelli pubblicati nel 2015 sul British Medical Journal dai ricercatori dello University College of London, hanno dimostrato che nella sola Inghilterra nel giro di un anno circa diciottomila persone si sono disassuefatte dal fumo. Questo perché, a differenza di cerotti e chewing-gum alla nicotina, le e-cig mantengono la gestualità del fumare rendendo meno drastica la terapia e riducendone il più frequente effetto collaterale: l’aumento di peso.

Chiaramente questo dato, per quanto possa confortare i fumatori, non rappresenta la possibilità di smettere di fumare senza consultare un medico. Il potere delle e-cig rimane infatti sempre al di sotto di quello posseduto dai programmi strutturati condotti con la supervisione di un dottore. Un ulteriore vantaggio delle sigarette elettroniche è che non causano la combustione di tabacco e carta e così neanche la produzione di catrame, nota sostanza cancerogena.

Gli svantaggi

Tuttavia, è bene ricordare che non solo il catrame è cancerogeno ma anche la formaldeide e l’acroleina, altre sostanze prodotte dalla combustione e presenti in grandi quantità nelle e-cig o nel vapore che si sprigiona, motivo per cui è stato vietato il loro utilizzo in luoghi pubblici. Le quantità di cui si parla sono circa di due ordini di grandezza inferiori rispetto alle quantità rintracciabili nelle sigarette tradizionali, ma costituiscono comunque un importante rischio per la salute. Essere meno dannose infatti non significa essere benefiche. E questo è un punto cruciale da trattare, soprattutto da quando negli ultimi anni il mercato delle e-cig è in netta espansione tra i più giovani, attratti dalla convinzione che siano dei dispositivi del tutto innocui. Altra sostanza molto abbondante è il propilenglicole che se inalato irrita il tessuto polmonare causando infiammazione e fibrosi che a sua volta potrebbe compromettere la capacità respiratoria dell’individuo.

Altro svantaggio delle e-cig è la loro elevata diversità. In commercio esistono infatti numerosissimi vaporizzatori, aromi ed erogatori, ognuno dei quali è associato ad un diverso grado di tossicità. Essa infatti varia in funzione della potenza dell’erogazione, della disposizione del vaporizzatore nella cartuccia e della qualità della ricarica. In più, la potenza della batteria influenza la temperatura del vapore prodotto: più è potente, più il vapore sarà caldo con migliore aromaticità e maggior presenza di formaldeide. È quindi evidente che, se da un lato le e-cig rappresentano una valida alternativa ai rischi certi delle sigarette tradizionali, dall’altro costituiscono comunque un elevato rischio che deve essere valutato con il proprio medico e che deve essere discusso a fondo tra le popolazioni più giovani, così da evitare pericolosi fraintendimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *